La storia delle borse Gucci

Borse Gucci

La maison Gucci nasce a Firenze nel 1921, su iniziativa di Guccio Gucci. È una maison specializzata nella pelletteria, si indirizza essenzialmente ai cavalieri combinando raffinamente una tradizione artigianale di qualità.

Assolutamente moderne, le borse Gucci si impongono come un riferimento in materia di pelletteria, per le donne eleganti. I suoi modelli icona come le Jackie, la Bamboo, o anche la Boston, incontrano un successo inarrestabile per le donne di tutto il mondo.

Negli anni '40, emerge un periodo di grande creatività nella maison Gucci, scatenato da una penuria di materie prime dovuto agli anni del fascismo. Da questo periodo ne consegue l'utilizzo della tela, della iuta, della canapa per la confezione delle borse, e un'invenzione tecnica: la brunitura del giunco, usato per fare da manico alla borsa Bamboo. Questa borsa, la cui la forma rievoca una sella, diviene la prima borsa icona della maison Gucci.

Quando Guccio Gucci muore nel 1953, i suoi figli Aldo, Vasco e Rodolfo prendono le redini della maison. Durante questi anni, nascono la maggior parte delle creazioni faro della maison Gucci, come la famosa borsa Jackie dalla forma arrotondata e dai molteplici colori. Seducono rapidamente le celebrità del cinema e del jet set.

Nel 1994, Tom Ford succede a Richard Lambertson nella direzione artistica di Gucci. Immagina delle borse più stravaganti, dai colori vivaci e con dettagli originali come dei dragoni. Tom Ford si rivolge a donne eleganti e femminili, un po' provocanti.

Negli anni 2000 Gucci reinterpreta i sui grandi classici per rilanciare i modelli emblematici: il "New Bamboo" e il "New Jackie" nascono ed emergono come It Bag.

Sempre realizzate in una tradizione artigianale di qualità, le borse Gucci, sia femminili che senza tempo, ritraggono la donna del nostro secolo: elegante e moderna.

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